Dott. Franceschini, lei è stato docente nel corso “Buone pratiche nella trasmissione del mestiere”, voluto dalla CPA, progettato e realizzato da Accademia d’Impresa nell’autunno 2017 proprio per i Maestri Artigiani.

Dal confronto con i partecipanti delle due edizioni del modulo “Come presentarsi a una scuola”, quali sono i fattori che facilitano la collaborazione con la scuola?

Ciò che fonda questa relazione e la rende produttiva è l’idea di valore che ispira il contributo di entrambi. Alla base della collaborazione sta, infatti, lo sviluppo di una logica “win win”, ovvero di mutuo vantaggio!

Dagli incontri in aula con i Maestri Artigiani, sono emersi chiaramente alcuni fattori importanti per la relazione con la scuola:

Il COSTRUIRE INSIEME UN PROGETTO FORMATIVO COERENTE E FATTIBILE, IN GRADO DI RAPPRESENTARE E INTEGRARE GLI OBIETTIVI DEL MAESTRO ARTIGIANO E I PROGRAMMI SCOLASTICI. Per raggiungere questo risultato è necessario che:

  • la Scuola si faccia carico degli obiettivi del Maestro artigiano e proponga un ventaglio di opzioni formative coerenti, ricercando la tipologia di corso più adeguata: ad esempio, il terzo anno in affiancamento, il quarto anno professionalizzante piuttosto che l’Alta Formazione orientata alla specializzazione, ecc.)
  • il Maestro Artigiano con la sua azienda individui e definisca gli obiettivi di apprendimento che si possono concretamente raggiungere, avendo cura di creare le condizioni più favorevoli per l’esperienza formativa: clima favorevole e supportivo, figure di riferimento, metodologie e strumenti per facilitare gli obiettivi formativi (vedi Un ottimo tirocinio: cosa lo rende un'esperienza efficace)

PROCEDERE PER “PICCOLI PASSI”: prima con esperienze di tirocinio in cui si ha modo di confrontarsi e di conoscersi per poi procedere, se il caso, con progetti più ampi e articolati

COSTRUIRE UN’OFFERTA FORMATIVA CHE TENGA CONTO SIA DI UNA VISIBILITÀ RECIPROCA, SIA DELLA SCARSITÀ DI RISORSE ECONOMICHE DELLE SCUOLE, per esempio con la presenza di eventuali sponsor che possano avere anche un proprio vantaggio nel disegno progettuale e nella sua visibilità

LA POSSIBILITÀ CHE IL MAESTRO ARTIGIANO POSSA CONOSCERE GIOVANI RISORSE ED EVENTUALMENTE OCCUPARLE, se si presentano le migliori condizioni per trattenere il ragazzo in azienda. In fondo, la scuola lavora per questo: se non riusciamo a raggiungere questo obiettivo, chiudiamo!

LA PRESENZA DI SOLUZIONI FORMATIVE CHE AIUTINO IN PARTICOLARE ALLIEVI CON QUALCHE DIFFICOLTA’, ad esempio coloro che fanno più fatica ad apprendere in aula e trovano spesso, invece, nuovi stimoli nel contesto lavorativo proposto dal Maestro Artigiano.

L’OPPORTUNITA’ DI CONFRONTARSI E PROPORRE ESPERIENZE INNOVATIVE in cui:

  • i Maestri Artigiani propongono innovazione tecnica e tecnologica in base alle evoluzioni del mercato, oltre alla propria attività creativa e sperimentale
  • la Scuola offre opportunità di sviluppo con nuove idee e nuovi strumenti grazie alla presenza di studenti affiancati dalla rete qualificata di tecnici professionisti che collaborano con la scuola.

L’idea di fondo, ribadisco, è che questa collaborazione sia percepita come un’esperienza ricca per entrambi, come occasione di mutua opportunità e soddisfazione!

 

8 CONSIGLI IN PILLOLE AL MAESTRO ARTIGIANO PER SVILUPPARE PROPOSTE SIGNIFICATIVE E INSTAURARE UNA COLLABORAZIONE DI RECIPROCA SODDISFAZIONE CON LA SCUOLA

  1. Fatti conoscere con tirocini
  2. Considera come tuo interlocutore privilegiato il Coordinatore didattico, come figura ponte tra la dirigenza e gli insegnanti
  3. Costruisci una proposta formativa interfacciandoti con questa figura su basi di autenticità: un lavoro “vero”, con prodotti “veri”!
  4. Cerca che sia una proposta concreta e apprezzabile per la scuola, per gli allievi e per te, dove il valore aggiunto per tutti sia poter offrire e ricevere stimoli per sviluppare ricerca e innovazione
  5. Metti in evidenza anche le competenze trasversali che non sono molto sviluppate a scuola, anche attraverso dei lavori di gruppo sul lavoro che fai svolgere
  6. Fai che la proposta abbia possibilmente un ritorno in termini di visibilità nel territorio per te e la tua azienda, per la scuola e per il tirocinante che ospiti
  7. Se il progetto avesse dei costi (la tua collaborazione, altre risorse, ecc.) inserisci nella proposta un piano dei costi ed eventuali sponsor che potrebbero sostenerli
  8. Valuta bene i tempi della proposta: ideali sono i mesi di febbraio fino ad aprile al massimo, quando la scuola studia i programmi dell’anno successivo.